Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Carousel header
Tu sei qui: Home / Archivio / TERRITORIO / Luoghi d'interesse

Luoghi d'interesse

LUOGHI DI INTERESSE ARTISTICO-CULTURALE

 

Porta Otesia porta otesia

Il posizionamento del primo insediamento nell’attuale centro di Sant’Agata risale al 1189, quando sotto il dominio dell’imperatore Federico Barbarossa, venne costruita una nuova fortificazione con mura,  porte e fossato. Delle quattro Porte, solo quella Nord, detta Otesia, è giunta intatta sino a noi, con le tracce del ponte levatoio (oggi restaurato) e della torretta sulla quale si erge l’originaria “bertesca” luogo preposto per il riparo e la perlustrazione. All’interno della Porta è situato il pubblico orologio e alla base si trova ancora oggi il locale, anticamente adibito a prigione, caratterizzato da grosse e solide muraglie e da piccole finestre con grate a doppie sbarre. In particolare la cella esistente è stata, recentemente, corredata di strumenti e accessori che rievocano quelli dell’epoca.

 

partecipanza Partecipanza Agraria e la Sala delle Colonne

L’istituto denominato Partecipanza affonda le proprie radici tra il XI e XII secolo. Secondo la tradizione Matilde di Canossa, la cui giurisdizione si estendeva proprio su questi territori, sarebbe stata la <<munifica donatrice di quelle terre (la Partecipanza) che ancora oggi vengono chiamati beni comunali…>>. Molto più realisticamente la Partecipanza, è riconducibile a un’antica forma di proprietà collettiva di terreni interessati alla bonifica. Più precisamente si tratterebbe di enfiteusi che l’Abazia di Nonantola concedeva in gestione, dietro corrispettivo di un tenue canone, a gruppi di persone e famiglie residenti nei Comuni della zona. La Partecipanza costituisce ancora oggi un’importante patrimonio storico per la comunità, non solo per il singolare meccanismo di distribuzione delle terre adottato, ma anche per l’impegno profuso, nel recuperare e preservare diverse opere artistiche, ora esposte nella prestigiosa Stanza delle Colonne ( luogo  rappresentativo della Partecipanza).

PARTECIPANZA AGRARIA DI SANT'AGATA BOLOGNESE

 

Teatro Comunale Ferdinando Bibiena teatro

All’interno del Palazzo Municipale di Sant’Agata si trova un piccolo Teatro-gioiello, la cui origine risale alla fine del secolo XVIII, che in qualche modo si lega al primo teatro progettato e dipinto da Ferdinando Bibiena ma che andò rovinosamente distrutto in un incendio prima che potesse essere inaugurato. Il Teatro, come si presenta oggi, si configura con un palco centrale “a sipario”, a fronte del quale si trovano eleganti poltroncine di velluto rosso per accogliere il pubblico. La platea è sovrastata da una piccola balconata dipinta con motivi ornamentali che anticipa la vista al soffitto finemente decorato e dal quale pende un maestoso lampadario a gocce. In questa splendida cornice, si portano in scena, ogni anno, diversi spettacoli e concerti, in particolare, la prestigiosa rassegna TreTeatrixTe, di cui il Bibiena è parte integrante.

TEATRO COMUNALE FERDINANDO BIBIENA

Mostra espositiva di reperti archeologici: "La villa nel Pozzo"

A Sant’Agata Bolognese, recentemente (2013) è stato portato alla luce un importante sito archeologico che ha restituito gran parte di una villa rustica di età romana. Il complesso risultava inserito all’interno della centuriazione romana e nelle prossimità di un corso d’acqua, con materiali che ne documentano le molteplici attività svolte in antico. Sotto al terreno si sono conservati i tratti di sottofondazioni murarie con laterizi che consentono di ricostruirne interamente l’assetto planimetrico dell’area: a base quadrata, nella quale erano presenti strutture dedicate alle attività produttive _quali la spremitura dell’uva_ ed ancora vani, e una vasta zona porticata. Di notevole importanza il ritrovamento del pozzo, posizionato al centro del complesso, che all’epoca serviva per l’approvvigionamento idrico, nel cui incavo si sono stratificati sedimenti di diversi periodi (tra il I sec. a.C. e II sec.d.C.). In particolare il pozzo ha conservato al suo interno diversi resti vegetali e animali, frammenti di materiali e soprattutto preziosi reperti: recipienti, brocche, vasi, secchi, utensili, pettini, cucchiai e altri oggetti in metallo, legno, pietra, ceramica e vetro. A cura del Museo Archeologico Ambientale è stata realizzata un’esposizione che raggruppa tutti questi reperti e materiali estratti, denominata “la Villa nel Pozzo”, temporaneamente allestita presso il Palazzo del Municipio di Sant’Agata.

MUSEO ARCHEOLOGICO AMBIENTALE

Oratorio dello Spirito Santo

Antico vestibolo, situato adiacentemente a Porta Otesia, in cui sono presenti due altari sormontati da statue della Beata Vergine del Carmine di Sant'Antonio da Padova, opere dello scultore FIlippo Scandellari (1717 - 1801), e che agli inzi del Cinquecento, si è arricchito di tredici affreschi raffiguranti gli Apostoli (all'interno, sono ancora oggi visibili le riproduzioni di tali opere).

 

 

 

Contatti

Sede municipale: 
Via 2 Agosto 1980, 118 - Sant'Agata Bolognese (BO)

LOGO ELEZIONI

logocentriestivi     

QUESTIONARIO DI GRADIMENTO DEI SERVIZI

logo

teatro bibiena

Meteo

Calendario Eventi

calendario

« agosto 2019 »
agosto
lumamegivesado
1234
567891011
12131415161718
19202122232425
262728293031